15 giugno 2026

Intervista con DIO


 

Figlio mio,Io ti ho investigato e ti conosco. (parafrasi Salmo 139.1)
Io so quando ti siedi e quando ti alzi (paraf. Salmo 139.2)
Io esamino accuratamente il tuo cammino e il tuo riposo (paraf. Salmo 139.3)
Io conosco a fondo tutte le tue vie (paraf. Salmo 139.3)
Perfino i capelli del tuo capo sono tutti contati. (paraf. Matteo 10,29-31)
Tu sei stato creato a mia immagine (paraf. Genesi 1.27)
In me vivi, ti muovi e sei (paraf. Atti 17.28)
Prima che io ti formassi nel grembo di tua madre, ti ho conosciuto (Geremia 1,4-5)
Ti ho scelto per un’eredità (paraf. Efesini 1.11-12)
Tu non eri un errore (paraf. Salmo 139.15)
E nel mio libro erano già scritti tutti i giorni che erano stati fissati per te (paraf. Salmo 139.16)
Io ho determinato le epoche prestabilite e i confini della tua abitazione (paraf. Atti 17.26)
Io ti ho fatto in modo stupendo (Salmo 139.14)
Io ti ho intessuto nel grembo di tua madre (Salmo 139.13)
Sono io che ti ho tratto dal grembo di tua madre (Salmo 71.6)
La mia immagine è stata deformata da quelli che non mi conoscono (paraf. Giovanni 8.41-44)
Io non sono né distante né arrabbiato, ma sono l’espressione pefetta dell’amore (paraf. 1 Giovanni 4.16)
L’amore che io ho profuso su di voi (paraf. 1 Giovanni 3.1)
Facendovi chiamare figli di Dio (paraf. 1 Giovanni 3.1)
Io ti dono ciò che il tuo padre terreno non potrà mai donarti (paraf. Matteo 7.11)
Perché io sono un padre perfetto (paraf. Matteo 5.48)
Ogni buona donazione e ogni dono perfetto viene da me (paraf. Giacomo 1.17)
Perché io sono colui che provvede ad ogni tuo bisogno (paraf. Matteo 6. 31-33)
Per darti un futuro di speranza (paraf. Geremia 29.11)
Perché io ti amo di un amore eterno (paraf. Geremia 31.3)
I miei pensieri per te, se li volessi contare, sarebbero più numerosi della sabbia (paraf. Salmo 139.17-18)
Io esulterò di gioia per te (paraf. Sofonia 3.17)
Io non smetterò mai di benedirti (paraf. Geremia 32.40)
Sarai fra tutti i popoli il mio tesoro particolare (paraf. Esodo 19.5)
E ti pianterò stabilmente in questo paese con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima (paraf. Geremia 32.41)
E ti rivelerò cose grandi e impenetrabili (paraf. Geremia 33.3)
E mi troverai se mi cercherai con tutto il tuo cuore e tutta la tua anima (paraf. Deuteronomio 4.29)
Prendi il tuo diletto in me e io ti darò i desideri del tuo cuore (paraf. Salmo 37.4)
Poiché io sono colui che opera in te il volere e l’operare per il mio beneplacito (paraf. Filippesi 2.13)
Poiché io posso fare smisuratamente al di là di quanto chiedi o pensi (paraf. Efesini 3.20)
Perché io sono la tua più grande fonte di incoraggiamento (paraf. 2 Tessalonicesi 2. 16-17)
Io sono il Padre delle misericordie e il Dio di ogni consolazione (paraf. 2 Corinzi 1. 3-4)
Quando tu hai il cuore rotto io ti sono vicino (paraf. Salmo 34.18)
Come un pastore pascola un agnello, io ti ho posto nel mio cuore (paraf. Isaia 40.11)
Io asciugherò ogni lacrima dai tuoi occhi (paraf. Apocalisse 21.3-4)
E non ci sarà più la morte, né cordoglio né grido di fatica (paraf. Apocalisse 21.3-4)
Io sono tuo padre e ti amo nello stesso modo in cui amo mio figlio Gesù (paraf. Giovanni 17.23)
Perché il mio amore per te si rivela in Gesù (paraf. Giovanni 17.26)
Egli è l’impronta della mia essenza (paraf. Ebrei 1.3)
Ed è venuto a dimostrare che io sono per te e non contro di te (paraf. Romani 8.31)
E dirti che io non conto i tuoi peccati (paraf. 2 Corinzi 5.18-19)
Gesù è morto e ha posto in te la parola della riconciliazione (paraf. 2 Corinzi 5. 18-19)
La sua morte è l’espressione suprema del mio amore per te (paraf. 1 Giovanni 4.10)
Io ho rinunciato a tutto ciò che amo per avere il tuo amore (paraf. Romani 8. 31-32)
Se tu accetti mio figlio Gesù, ricevi me (paraf 1 Giovanni 2.23)
E niente potrà separarti dal mio amore (paraf. Romani 8.38-39)
Vi sarà in cielo più gioia per un solo peccatore che si ravvede (paraf Luca 15.79
Sono sempre stato il Padre e lo sarò sempre (paraf. Efesini 3. 14-15)
La mia domanda è: Vuoi essere mio figlio? (paraf. Giovanni 1.12-13)
Io ti aspetto (paraf. Luca 15.11-32)
Con amore,
tuo Padre, l’onnipotente Dio

23 settembre 2025

Stereogramma


Stereogramma


Avete mai provato se riuscite a vedere in  queste foto particolari, l'oggetto nascosto

 in dimensioni 3D?

Per me queste sono come una sfida personale, provo e riprovo finché non riesco.

I miei hanno provato e non ci sono riusciti.

e voi? 

se riuscite a vedere  qualcosa

scrivetelo  nei commenti.



La visione nascosta tridimensionale, detta anche stereogramma, è un'illusione ottica che svela un'immagine tridimensionale da una rappresentazione bidimensionale, richiedendo una tecnica visiva per far sovrapporre i motivi e ingannare il cervello. Per vedere l'immagine, avvicina il viso all'immagine fino a renderla sfocata, poi allontanala lentamente fino a quando i motivi iniziano a sovrapporsi, facendo emergere la forma 3D.

19 settembre 2025

Eleonora Duse






Eleonora Giulia Amalia Duse


(Vigevano, 3 ottobre 1858 – Pittsburgh, 21 aprile 1924)
è stata un'attrice teatrale italiana.


Soprannominata la divina, è considerata la più grande attrice teatrale della sua epoca è una delle più grandi di tutti i tempi, simbolo indiscusso del teatro moderno, anche nei suoi aspetti più enfatici da diva; il critico contemporaneo Hermann Bahr la definì «la più grande attrice del mondo».
Acclamata compì tournée all'estero recitando sempre in italiano.






Metodo recitativo e rivoluzioni della "Divina"

Eleonora Duse caratterizzò il teatro moderno perché ruppe totalmente gli schemi del teatro ottocentesco, divenuto ormai incombente su una società del tutto nuova e diversa.


Eleonora Duse in Antonio e Cleopatra, 1888 circa

Il metodo recitativo di Eleonora si basava molto sull'istinto: per la Duse recitare era infatti un avvenimento naturale e spesso improvvisava, a volte camminava lungo il palcoscenico e gesticolava, poi si sedeva e cominciava a parlare. Altre volte, nelle scene dove doveva esprimere forte dolore, si aggrappava alle tende del sipario e piangeva disperatamente. Grazie a questi suoi atteggiamenti molto incisivi l'attrice recitò in molti Paesi ma sempre in lingua italiana: anche quando il pubblico non comprendeva le sue parole, intendeva ciò che ella sapeva esprimere.

A testimonianza di ciò, il drammaturgo russo Anton Čechov scrisse di lei alla propria sorella:

«Ho proprio ora visto l'attrice italiana Duse in Cleopatra di Shakespeare. Non conosco l'italiano, ma ella ha recitato così bene che mi sembrava di comprendere ogni parola; che attrice meravigliosa!»

(Anton Čechov)


Eleonora Duse fu apprezzata anche da Stanislavskij, il quale affermò di essersi ispirato all'attrice italiana per la creazione del Teatro d'arte di Mosca.


La Divina (come venne poi soprannominata Eleonora Duse, prima da Gabriele D'Annunzio e poi dal suo pubblico) sul palco era invece quanto più naturale possibile. La Duse non si truccava mai, né a teatro, né nella sua vita privata, ed era molto fiera dei suoi lineamenti marcati, per nulla in linea con i canoni estetici dell'epoca.


Ritratto di Eleonora Duse

Consapevole di questo, accentuò sempre di più negli anni il suo metodo, il suo modo personale di recitare ma mai di fingere, innovativo e anticonformista, a partire da atteggiamenti all'epoca molto provocatori, sfrontati, come le mani sui fianchi, i gesti ossessivi, lo sguardo fisso nel vuoto. Una sua caratteristica particolare era quella di muovere molto le braccia quando recitava e rendere il corpo protagonista dello spettacolo, insieme con la voce, che non aveva mai toni ridondanti e che colpiva proprio per la sua naturalezza e la sua spontaneità. A volte, Eleonora sussurrava, ripetendo la stessa parola diverse volte, una parola che riteneva fondamentale per il suo personaggio.


Il suo stile era inconfondibile, e questo fu testimoniato da molti che la videro, come l'attrice Adelaide Ristori, che nel 1897 sottolineò la grande modernità della Duse.


Eleonora Duse (Vittorio Matteo Corcos).

Inoltre, come lei stessa affermò e com'era evidente dai suoi spettacoli, la Duse sentiva molto intensamente tutto ciò che recitava, spesso sovrapponendo alla recitazione modi e sentimenti della sua vita personale. Infatti, è ben noto che dopo aver subito un tradimento dal marito Tebaldo Checchi (che aveva intrecciato una relazione con l'allora giovanissima attrice Irma Gramatica), Eleonora, mentre stava recitando "La principessa di Baghdad" di Alexandre Dumas (figlio), mostra il seno nudo in scena, slacciandosi il corsetto.


«Le donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e nella testa che mentre m'ingegno di farle capire a quelli che m'ascoltano, sono esse che hanno finito per confortare me.»

(Eleonora Duse riferendosi al rapporto che aveva con i suoi ruoli)


Fu subito scalpore, anche perché gli spettacoli di Eleonora avevano sempre grande successo e tra la folla del pubblico c'erano quasi sempre molti giornalisti, quindi la stampa lo venne a sapere subito. In seguito Irma Gramatica tenterà addirittura il suicidio, mentre Checchi andrà in Sud America e il matrimonio con Eleonora si chiuderà.


Spesso, sia sul palcoscenico sia fuori dalla scena, la Duse congiungeva le mani e intrecciava le dita, poi sollevava gli indici e li conduceva alla bocca, sfiorandosi le labbra in un'attitudine pensosa e molto delicata.

Recitò con passione e sentimento sino alla fine della sua vita e si esibì per l'ultima volta il 5 aprile 1924 a Pittsburgh. Quella sera aveva la febbre molto alta e la tosse, aggravata dalla sua malattia ai polmoni.


La Divina Duse non disdegnava il viola nell'abbigliamento, colore invece abolito dalle persone di spettacolo, specialmente nel suo tempo.


«Senza la donna non va niente. Questo l'ha dovuto riconoscere perfino Dio.»

(Eleonora Duse)

«Il fatto è che mentre tutti diffidano delle donne, io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito, se hanno peccato - o se nacquero perverse - perché io sento che hanno pianto, - hanno sofferto per sentire o per tradire o per amare... io mi metto con loro e per loro e le frugo, frugo non per mania di sofferenza, ma perché il mio compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo che non il compianto che mi accordano gli uomini.»

(Eleonora Duse)

Fonte: Wikipedia

17 settembre 2025

La preghiera più bella


 La preghiera più bella

Dio, dammi  per oggi la fede

per andare avanti,

la grandezza d'animo per perdonare,

la pazienza per comprendere e saper aspettare,

la volontà per non cadere e la forza per rialzarmi

se ho inciampato.

 

Amen